Israele

LE TANTE ANIME DI ISRAELE

Nel 2018 Israele ha compiuto 70 anni dalla sua fondazione. E’ la Terra Santa, ma non solo, è anche la Start-up Nation, polo tecnologico, fucina di tecniche agricole esportate in tutto il mondo, paradiso del food & wine, simbolo della vita LGBT. Oggi lo Stato di Israele è una delle più variegate e tolleranti società al mondo, con persone provenienti da una miriade di culture e ambienti sociali da ogni angolo della terra. Con la sua ricchezza di attrazioni e strutture ricettive che soddisfano una vasta gamma di budget e bisogni, è adatto a tutti: la maestosità di Gerusalemme; il nudo splendore del deserto; la moderna esuberanza di Tel Aviv; l’azzurro della costa mediterranea; il verde della Galilea e i suoi siti sacri; il Mar Morto, il luogo più basso della terra; Eilat, l’assolato parco giochi di Israele sulle rive del Mar Rosso dove il sole splende più di 350 giorni all’anno.


Tour Classico

Il clima caldo, un’ampia gamma di offerte per vari segmenti turistici, una moderna infrastruttura stradale che consente di raggiungere qualsiasi parte del Paese al massimo in poche ore – rappresenta la base ideale per compiere emozionanti tour. Il tour classico è un viaggio nell’anima, ritrovando i luoghi biblici e toccando le pietre di cui si è tanto discusso nei secoli. Dalla cosmopolita Tel Aviv alla storica Gerusalemme, passando per l’incantevole deserto del Negev.

Alla ricerca della spiritualità

Per i credenti cristiani, ma anche per chi è interessato a conoscere le prime radici della fede cristiana, non c’è posto migliore della Terra Santa. Ma il turismo legato alla fede si sta rinnovando, aggiungendo al classico tour di gruppo o individuale nei luoghi santi, dei tour di archeologia biblica, cammini lungo percorsi naturalistici attraverso i luoghi sacri, come per esempio gli inediti percorsi sulle orme di Francesco in Terrasanta, interessi enogastronomici o approfondimenti spirituali nell’armonia del deserto, viaggi dedicati all’incontro tra Ebraismo e Cristianesimo, alla scoperta delle comuni radici.

La maggior parte dei tour di pellegrinaggio si concentra sulla Galilea e Gerusalemme. Nella prima vi sono i luoghi della giovinezza di Gesù – da Nazaret ai siti dei primi miracoli fino ai luoghi in cui svolse il suo ministero e avvennero i miracoli compiuti sul Mare della Galilea. Un modo per conoscere a fondo i luoghi della predicazione di Gesù in Galilea è percorrere i 62 km del Sentiero del Vangelo realizzato dal Ministero del Turismo, che inizia a Nazaret e termina a Cafarnao. È un’attrazione turistica modulare che consente a chi la percorre di scegliere la sezione da esplorare, che può variare da una breve passeggiata ad un’escursione di più giorni.

Storia e Cultura

La terra di Israele è stata il crocevia della storia per millenni e le civiltà vi hanno lasciato le loro testimonianze in centinaia di siti: i castelli crociati battuti dal vento ai porti che accolgono pellegrini, soldati, conquistatori; i paesaggi desertici che sono stati la dimora di tribù nomadi, eserciti mezzi dimenticati e mercanti che viaggiavano in carovane di cammelli; tombe di sceicchi dalle cupole imbiancate, monasteri silenziosi e antiche sinagoghe decorate con mosaici colorati; i campi della Galilea attraverso i quali si può immaginare Gesù camminare, alle grotte del Mar Morto dove sono stati rinvenuti antichi rotoli.

Alcuni dei siti sono stati dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, fra questi i Tel biblici: con il termine Tel si intende una collina artificiale in cui vi sono resti di civiltà antiche. Si ricordano quelli di Meghiddo, Hazor e Beer Sheva, la via dell’incenso – le città del deserto del Neghev, i nodi centrali del commercio dell’antichità, la Città Vecchia di Acri, le rovine di Masada nel deserto, l’Herodion e la Città Vecchia di Gerusalemme.

Benessere e Wellness

La regione del Mar Morto funge da centro turistico che offre, nell’ambito di servizi alberghieri, trattamenti per disturbi di vario tipo e il sito delle Terme di Tiberiade funziona come SPA sin dal tempo dei Romani. Ma le strutture in queste due zone ed anche altrove sono state trasformate e migliorate per coccolare i turisti in cerca di un’esperienza di benessere. Moderni e spesso lussuosi centri termali offrono un’ampia varietà di massaggi e altri tipi di trattamenti, oltre a centri fitness, hammam turchi, bagni sulfurei e tanto altro ancora.

Mentre il Mar Morto è una località esotica e la struttura originale di Tiberiade si affaccia sul Mar di Galilea, la maggior parte dei servizi e dei trattamenti disponibili sono offerti nelle dozzine di centri termali che punteggiano l’intero paesaggio israeliano. Molti fanno parte dei lussuosi hotel delle città ma nelle grandi città abbondano SPA private che offrono trattamenti anche senza prenotazioni anticipata.

Mare e relax

Le spiagge sono circa 140, lungo le sponde del Mediterraneo (con oltre 100 km di costa mediterranea sabbiosa), il Mar Rosso, il Mar Morto e il Mare della Galilea. Le spiagge del Mediterraneo sono varie e vanno dai siti urbani affollati e vivaci di Tel Aviv, Haifa, Netanya, Bat Yam, Ashdod, Ashkelon e Nahariya, a spiagge appartate non sempre accessibili, tranne a coloro che le conoscono. Anche Eilat, con il suo clima caldo tutto l’anno, sport acquatici, barriere coralline, immersioni, feste, surf, ristoranti, musica, locali notturni e attività, offre spiagge che sono un vero piacere per chi è in vacanza nel sud di Israele.

Nel Mar Morto, tutta la costa che si estende da Kalia nella sua parte settentrionale fino all’estremità meridionale della zona alberghiera di Neve Zohar, offre punti di accesso alle sue acque, rinomate perchè chi vi si bagna galleggia come il sughero. I trattamenti con il fango del Mar Morto sono una delle attività favorite dai visitatori della regione, come parte rilassante e benefica di una giornata al mare. Lussuosi resort cinque stelle in tutto il Paese, in ambienti sia urbani che naturali; un gran numero di altre strutture che offrono un buon rapporto qualità prezzo; campeggi, case e camere in affitto un po’ ovunque; hotel termali, kibbutz, “all-inclusive”, ecc… Ognuna di queste strutture, in qualsiasi posto i vostri clienti decidano di aprire le valigie potrà servire da base per una vacanza di piacere e riposo.

Enogastronomia

Ci sono diversi motivi per cui la scena culinaria israeliana è diventata ricca, vibrante, innovativa e seducente: giovani chef israeliani affascinati dal cibo che hanno gustato durante i loro soggiorni all’estero hanno deciso di approfondire in Europa o in Estremo Oriente la conoscenza del cibo per poi portarli a casa, in Israele. La ricerca agricola, che ha ampliato la gamma di prodotti di alta qualità coltivati localmente, è servita come ulteriore catalizzatore di questo sviluppo, come pure i ristoranti gestiti da membri di diversi gruppi etnici che compongono la società israeliana i quali creano combinazioni fra le proprie innovazioni culinarie e i segreti delle cucine delle loro nonne. I turisti che soggiornano nelle grandi città possono godere di ristoranti cinesi, tailandesi e italiani e hanno dato il via alla mania per la cucina “fusion”, ancora di moda – ma anche di ristoranti di sushi di vari livelli, a tal punto che Israele è stato notato per avere uno dei più alti rapporti di locali di sushi pro capite in tutto il mondo. In ogni caso, anche chi viaggia con un budget limitato ha a disposizione una vasta gamma di gustose opzioni.

La gran parte dei ristoranti è ancora oggi dedicata a quello che viene definito cibo “orientale” – hummus, shishlik, grigliata mista e simili. Vale la pena di notare che vi sono anche ristoranti arabi e drusi, in particolare quando si viaggia nel Nord. E poi c’è il fast e street food locale. Il falafel si trova ancora in abbondanza, come prima della fondazione dello Stato di Israele; così è per lo shwarma, la versione israeliana del döner kebab turco.

Enoturismo

Come parte dell’area Mediterranea, Israele è una delle più antiche zone al mondo di produzione di vino e la vite è sempre stata un elemento inseparabile nella storia della Terra d’Israele. Oggi operano in Israele oltre 200 aziende vinicole “boutique”; molte di queste offrono ai propri visitatori tour guidati, degustazioni di vini e tante altre attrazioni e servizi – perfino pasti gourmet accompagnati da eccellenti vini d’annata. Alcune aziende hanno ampi e ben progettati centri per visitatori, altre accolgono i turisti in quello che è veramente il loro spazio produttivo.

La vasta gamma di microclimi in Israele – dall’innevato Monte Hermon nel Nord al deserto roccioso nel Sud – porta ad una varietà di vini estremamente ampia per un paese così piccolo; un guadagno netto per il turista che può goderne e assaggiarli. E poiché produrre vino è in Israele una nuova/vecchia impresa che risale a migliaia di anni fa e che è stata ripresa negli anni ’80 del XIX secolo, alcuni vigneti sono situati in zone dove uve da vino venivano coltivate già migliaia di anni fa, e ciò aiuta i turisti ad ampliare la propria conoscenza su Israele e sulla sua antica storia, attraverso il prisma della sua industria del vino – passata e presente.

Sport e avventura

Catene montuose boschive; verdi vallate ricche di flora e fauna; ruscelli e piccoli laghi, deserti unici e mozzafiato: la varietà di Israele è un naturale sbocco per nuoto, paracadutismo, sci, parapendio, surf, che si possono praticare lungo le coste del Mar Mediterraneo e del Mar Rosso. Ma è anche possibile praticare sci nautico o paracadutismo sul Mare della Galilea o remare con la canoa sulle rive orientali di questo famoso specchio d’acqua, oppure affrontare le rapide del fiume Giordano e dei suoi affluenti in gommoni e kayak.

Israele inoltre è un vero paradiso per i subacquei di ogni genere; il suo clima mite garantisce un divertimento tutto l’anno in acque cristalline, con immersioni in grotte e caverne, gite subacquee archeologiche o semplicemente per ammirare pesci e barriere coralline. Nel Golfo di Eilat ci si può immergere tutto l’anno mentre nel Mar Mediterraneo è possibile, quasi senza eccezione, fra i mesi di marzo e dicembre. Israele ha perfino una stagione sciistica che inizia intorno a dicembre o gennaio e dura fino a circa la metà di aprile; alle pendici del monte Hermon ci sono seggiovie a lunga e breve distanza.

Lo Shopping

Gli orari di apertura dei negozi sono flessibili e ci sono anche dei supermercati che rimangono aperti non-stop. Lo Shabbat, il giorno di riposo, inizia il venerdì al tramonto e per questo motivo le attività che aprono il venerdì iniziano a chiudere alle 14.00 e non più tardi delle 15.30. La maggior parte delle attività commerciali rimane chiusa il sabato sino al tramonto